Nasce ad Acqui Terme la Globart Gallery per la volontà di tre amici: Bruno Olivieri appassionato collezionista, Adolfo Carozzi architetto, ricercatore e studioso dell’Informale Italiano (suoi i cinque volumi Le Carte dell’Informale) ed Enrico Minasso professionista fotografo (suo il volume Le Fucine di Bamako).
In uno spazio espositivo di 250 mq sobrio ed essenziale, ma accogliente e funzionale, l’idea è quella di riprendere le belle abitudini delle storiche Gallerie con la presentazione di artisti affermati e la scoperta di giovani promesse, riappropriandosi così di quel ruolo di guida culturale proprio delle iniziative private del passato.
Nell’ottica di conservare una traccia dell’attività, di costruire una memoria della Galleria stessa, ogni mostra sarà corredata da un ricco e voluminoso catalogo con molte immagini storiche e contemporanee ed arricchito da qualificati testi critici.
Nel futuro della Globart quindi non vi è un programma di esposizioni legate più al figurativo che all’astratto, più allo storico che al contemporaneo, ma sicuramente vi è la volontà e la certezza di proporre opere selezionate di artisti veri ed anche la speranza di poter vendere, oltre che un quadro, qualche volta anche un’idea.